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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Barga
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mwigBarga è un mwiwcomune italiano di mwja9 291 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Lucca in mwkgToscana.

Costituisce il centro più popoloso della mwlamedia valle del Serchio e per la sua importanza storica, artistica, civica e demografica, Barga si fregia del titolo di mwlqCittà dal 1933. È stata riconosciuta tra i "mwlgborghi più belli d'Italia", mwlwbandiera arancione del mwmaTouring Club Italiano e mwmqmwmgCittaslow, marchi di qualità turistica di prestigio.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Etnie
Cucina
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Barga è situata a 410 metri sul livello del mare, sul Colle Remeggio nel cuore della mwnwMedia Valle del Serchio, territorio collinare situato tra la mwoapiana della città di Lucca e le montagne della valle della mwoqGarfagnana.

• mwpaClassificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima

• mwqaClassificazione climatica: zona mwqqE, 2536 GR/G
• mwqwDiffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Storia

Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla mwsqpreistoria; in età preistorica vi era un piccolo insediamento dei mwsgLiguri, i quali furono assoggettati poi dai mwswRomani nel mwtaII secolo a.C. durante la loro espansione verso nord. Di Barga sappiamo che nel mwtqX secolo era mwtgfeudo dei mwtwLongobardi e successivamente, attraverso i mwuamarchesi di Toscana, fu soggetta all'mwuqImpero, conservando però ampia indipendenza.

Nel periodo comunale il territorio subì continui assedi da parte dei mwuwlucchesi e dei mwvapisani, finché nel mwvq1341 Barga preferì sottomettersi a mwvgFirenze. Questo rappresenta il periodo di maggiore splendore: i mwvwMedici ebbero grande interesse per questa zona da cui traevano importanti mwwamaterie prime e concessero privilegi ed esenzioni fiscali che consentirono lo sviluppo di fiorenti attività e commerci. La ricchezza conseguita permise, durante il mwwqXV, mwwgXVI e mwwwXVII secolo, la costruzioni di palazzi di stile rinascimentale, fra cui Palazzo Pancrazi, sede comunale, Palazzo Balduini e Palazzo Bertacchi, che ospiterà in tempi diversi i mwxagranduchi di Toscana. Nell'organizzazione amministrativa del mwxqGranducato di Toscana Barga fece parte del Distretto fiorentino per passare poi, dopo la restaurazione, alla provincia pisana. Nel 1849, a seguito dell'annessione del mwxgDucato di Lucca alla Toscana, fu creato il mwxwCompartimento di Lucca. Tale struttura territoriale fu formata dai territori dell'ex Ducato di Lucca meno quelli ceduti a Modena (mwyaMontignoso, mwyqGallicano, le tre terre in comune di mwygFosciandora, mwywCastiglione di Garfagnana e mwzaMinucciano), da Barga, dal capitanato di mwzqPietrasanta e dalla mwzgValdinievole.

Con l'annessione al mwaaRegno d'Italia il Compartimento Lucchese fu trasformato in mwaqprovincia di Lucca, e Barga - sino al mwag1927 mwawexclave della mwbaProvincia di Firenze - ne divenne il comune più settentrionale al confine con la mwbqprovincia di Massa e Carrara (che, al tempo, comprendeva l'intera mwbgGarfagnana). Con l'annessione al neocostituito Regno iniziò un lento declino economico che portò una considerevole parte della popolazione ad emigrare verso il mwbwRegno Unito e gli mwcaStati Uniti d'America. Non si trattò un'emigrazione definitiva per molti di loro, poiché, alla fine del XIX secolo, cominciarono a ritornare a Barga, investendo i loro risparmi in terreni e nella costruzione di ville nell'allora immediata periferia cittadina.

Durante la mwdwseconda guerra mondiale, Barga si trovò sulla mweaLinea Gotica, e visse direttamente l'esperienza del fronte.

Negli ultimi anni il territorio si è industrializzato a valle favorendo un'economia mista, mentre sono diminuiti gli insediamenti più alti che non offrivano concrete possibilità di sviluppo. Di recente si sono sviluppate le attività turistiche favorite dalla particolare posizione di Barga, che si trova al centro di una zona di interesse naturalistico e geologico.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del Capo del Governo del 26 febbraio 1932.cite-ref-5[5]

Stemma

«D'azzurro, alla barca alberata di un pino con le sue fronde al naturale, velata di argento, navigante sul mare al naturale. Ornamenti esteriori da Città.»

Gonfalone

«Drappo di colore bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma, con l'iscrizione

centrata

in argento: Città di Barga.

»

Monumenti e luoghi d'interesse

«Al mio cantuccio donde non sento

se non le reste brusir del grano

il suon dell'ore viene col vento

dal non veduto borgo montano»


Architetture religiose

Duomo di San Cristoforo

La chiesa di mwlaSan Cristoforo, l'edificio religioso più importante di Barga, è stata costruita in tempi diversi. La primitiva costruzione risale a prima dell'anno 1000. Negli ampliamenti successivi si evidenziano elementi architettonici e decorativi di suggestiva bellezza che vanno dal romanico al gotico. Con la realizzazione delle due cappelle laterali e del coro si completa la costruzione della chiesa. Al suo interno si distinguono un pulpito marmoreo di scuola comacina del XIII secolo, la statua lignea di origine medioevale, raffigurante San Cristoforo, pregevoli mwlqterrecotte robbiane, ed un crocifisso ligneo del XV secolo di scuola bolognese. Questo contesto è sovrastato dalla torre campanaria con le antiche campane, fra le quali la piccola è datata 1580; i rintocchi di queste campane ispirarono al poeta mwlgGiovanni Pascoli la poesia mwlwmwmaL'ora di Barga.

• mwmwChiesa di San Francesco, chiesa-convento che fu fatta costruire nella seconda metà del XV secolo da Frate Beato Michele da Barga.
• Chiesa del Santissimo Crocifisso, si tratta della chiesa più antica dopo il duomo. Della primitiva costruzione, un oratorio risalente al XIII secolo, non rimangono tracce. La facciata attuale, della fine del XVI secolo, ha ai lati del portale due statue di marmo raffiguranti San Giovanni e una figura femminile di controversa identità. All'interno un bellissimo coro ligneo, della meta del Seicento, delimita l'area presbiterale; alla stessa epoca appartiene anche l'altare maggiore, in legno intagliato e dorato, realizzato nel 1646 da Francesco Santini da Borgo a Mozzanocite-ref-scultura-dalla-seconda-met-7-0[7].
• mwowChiesa della Santissima Annunziata, edificio religioso del XVII secolo. All'interno si trovano le statue dellmwpa'mwpqAnnunciazione, affreschi d'epoca e tele del pittore barghigiano mwpgBaccio Ciarpi.
• mwqaChiesa di San Frediano, chiesa che recava sulla porta maggiore la data 1505, ma che è probabilmente anteriore, è stata distrutta durante la mwqqseconda guerra mondiale e ricostruita nel 1954.
• Conservatorio di Santa Elisabetta, antico convento delle Clarisse, fondato dal Beato Michele da Barga nel 1456, alla fine del XVIII secolo fu adibito a educandato femminile e prese il nome di conservatorio. Attualmente è adibito, in parte, a casa di riposo per anziani. Annessa al complesso sorge l'omonima mwqwchiesa.

Chiese delle frazioni

• mwrwPieve di Santa Maria a Loppia, antica chiesa della quale si hanno tracce risalenti all'845, è stata parzialmente ricostruita nel XII secolo. All'interno alcune tele mwsaseicentesche.
• Chiesa di San Maurizio a Pedona, presso Ponte all'Ania, che conserva una tela di mwswBaccio Ciarpi con la mwtaMadonna col Bambino e i santi Bartolomeo e Maurizio, nella quale si scorgono suggestioni dal mwtqRubens romano e dal mwtgBerrettinicite-ref-8[8].
• Chiesa di San Pietro in Campo, fondata dagli agostiniani, fu ristrutturata già nel XIII secolo ed oggi ha aspetto ottocentesco, L'interno è un'aula absidata piuttosto allungatacite-ref-9[9].

Architetture civili

Arringo e palazzo del podestà

L'arringo è il vasto prato fra il duomo e il palazzo pretorio, dove il popolo si riuniva a parlamento. Da ogni lato del piazzale, si può osservare il panorama che circonda Barga, costituito dai monti delle Pizzorne, dalle Alpi Apuane e dagli Appennini.

La loggia del podestà è un edificio civile del XIV secolo, residenza dei commissari e podestà inviati a Barga dalla mwxaSignoria di Firenze. Nell'interno si trovano la sala delle udienze e al di sotto le vecchie prigioni; sul muro esterno sono visibili le unità di misura di quei tempi: lo staio, il mezzo staio, il braccio barghigiano.

È sede del Museo Civico dove sono conservati reperti del territorio barghigiano.

Casa Pascoli

mwzwCasa Pascoli, sita sul Colle di Caprona nella frazione di mw0aCastelvecchio Pascoli, fu costruita intorno alla metà del Settecento dalla famiglia Cardosi Carrara come villa di campagna. Fu abitazione di mw0qGiovanni Pascoli dal 1895 al 1912. L'edificio conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi che aveva al momento della morte del poeta; vi sono conservati i suoi libri e i suoi manoscritti. Annessa alla villa sorge la cappella dove Pascoli è sepolto. Ci sono conservate anche alcune foto del soggiorno del poeta a Messina del periodo immediatamente precedente il mw0gterremoto del 1908.

Teatro dei Differenti

Il 23 aprile 1688 si costituì a Barga un'accademia che prese il nome di Accademia dei mw1gDifferenti. Per poter svolgere l'attività recitativa, alcuni accademici decisero di edificare un teatro, che successivamente venne ampliato e ristrutturato: l'inaugurazione avvenne il 25 luglio 1795. Nel corso degli anni vi furono rappresentate varie opere e operette, ed è qui che, nel pomeriggio del 26 novembre 1911, Giovanni Pascoli pronunciò l'orazione mw1wmw2aLa grande proletaria s'è mossa, a sostegno della mw2qguerra di Libia.

Palazzi

• Palazzo Balduini, prospiciente piazza Garibaldi, fu fatto costruire alla fine del XVI secolo da Antonio padre di Balduino mw3qBalduini di Barga, mw3gvescovo di Aversa, mw3warchiatra di mw4apapa Giulio III. L'edificio, per l'uso del bugnato e di alcuni elementi architettonici, ricorda l'architettura di alcuni palazzi presenti a Lucca e a Firenze ed è attribuito all'architetto mw4qBartolomeo Ammannati. Sulla porta centrale della facciata si trova, in alto, lo mw4gstemma dei Medici, arricchito della corona granducale: sullo spigolo sinistro della facciata si trova lo stemma della famiglia Balduini unito a quello della casata di Giulio III. All'interno ha un cortile d'onore di stile rinascimentale.
• Palazzo Pancrazi, edificio di stile rinascimentale, sede comunale, è ornato di mw5apietra serena lavorata a punta di diamante. Nell'adiacente piazza Salvo Salvi si innalza la colonna medicea eretta dai barghigiani in onore di mw5qCosimo I nel 1548; sul lato sinistro della piazza si trova la Loggia dei Mercanti adibita, un tempo, a mercato settimanale, istituito nel 1547.
• Palazzo Angeli, si trova nell'omonima piazza, anticamente detta Piazza dell'Aiaccia, dedicata all'umanista Pietro Angeli (1517-1596). II busto marmoreo dell'illustre personaggio è posto sulla facciata del Palazzo stesso. L'edificio, benché abbia subito diversi rifacimenti, conserva le caratteristiche dei palazzi cinquecenteschi.
• Palazzo Mordini, edificio del XVIII secolo di proprietà della famiglia Mordini, è sede di uno dei più importanti archivi risorgimentali italiani. Qui nacque nel 1819 il garibaldino mw6qAntonio Mordini, che fu anche senatore e Ministro dei Lavori pubblici. All'interno si trovano dal 1866 anche due altorilievi con la mw6gVergine annunciata e lmw6w'mw7aArcangelo Gabriele, realizzati dalla bottega di mw7qAndrea della Robbia all'inizio del Cinquecento e provenienti dalla mw7gchiesa di San Francescocite-ref-10[10].
• Palazzo Bertacchi-Cordati, edificato sulle rovine di un'antica torre, conserva all'interno strutture ed elementi originali di notevole interesse. Ospitò i Granduchi di Toscana durante le visite fatte a Barga. È sede della mostra permanente delle opere del pittore mw9aBruno Cordati.
• Palazzo Salvi, appartenente alla famiglia dell'importante sindaco Salvo, morto nel 1903, ricordato nella targa in bronzo eseguita da mw-aRaffaello Romanelli nel 1905, corredata da un'epigrafe scritta da Giovanni Pascolicite-ref-0-11-0[11].
• Mount Tabor Ecumenical Centre for Art & Spirituality, una villa del XVII secolo perfettamente conservata, costruita sulle mura medievali, oggi ospita suore e frati della comunità ecumenica Community of Jesus di Cape Cod.

Architetture militari

Le porte di entrata al Castello erano tre: Porta Manciana (o mancianella), Porta di Borgo e Porta Macchiaia. Porta Mancianella venne successivamente denominata Porta Reale, in omaggio al Granduca di Toscana mwaqaLeopoldo di Lorena che nel 1787 fece visita a Barga. Porta di Borgo, che delimitava l'accesso a via di Borgo, fu demolita nel mwaqe1833. La terza porta denominata Macchiaia o Latria è posta a nord-est della città storica, verso le macchie appenniniche.

Altro

Piazzale del Fosso e Monumento ad Antonio Mordini

II piazzale portava il nome di re mwaquVittorio Emanuele II. Dal secondo dopoguerra, è stato ripristinato il nome antico "del Fosso" in ricordo del fossato che scorreva lungo le mura esterne, ricoperto nel 1834. Sull'antico bastione si trova il mwaqyMonumento ad mwaqcAntonio Mordini, statua in bronzo eretta su una base a sua volta posta su una roccia, opera dello scultore mwaqgRaffaello Romanelli, inaugurato il 28 agosto mwaqk1905. La figura, con e braccia conserte e il mantello sulla spalla, appare una rimeditazione sul mwaqoSan Giorgio di Donatellocite-ref-0-11-1[11].

Monumento ai caduti

Opera di mwareFrancesco Petroni ed eseguito nel 1927, il monumento si compone di un bassorilievo in bronzo in una struttura in muratura, davanti alla quale arde la fiamma, tributo agli eroicite-ref-12[12].

Cave medicee di Diaspro

Durante la dominazione fiorentina, a Barga venne praticata l’estrazione del mwargDiaspro: una pietra dura composta da quarzo di color rosso sanguigno e trame bianche, utilizzata a scopo ornamentale. Il Diaspro di Barga è stato utilizzato per decorare le mwarkCappelle Gentilizie Medicee della mwaroBasilica di San Lorenzo a Firenze. Fu mwarsCosimo I de’ Medici a voler realizzare la struttura che doveva preservare la memoria della dinastia dei Medici. Osservando le pareti della cappella funebre, si può notare ancora oggi il tipico colore rosso del Diaspro di Barga.cite-ref-13[13]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre mwask2010 la popolazione straniera residente era di 864 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sulla popolazione totale residente erano:

• mwaswRomania 218 2,11%
• mwas4Albania 190 1,84%
• mwataMarocco 166 1,61%
• mwatiRegno Unito 119 1,15%

Lingue e dialetti

Il dialetto barghigiano, in virtù delle vicende storiche della città, presenta differenze peculiari rispetto al resto dei dialetti della mwatuValle del Serchio. Il barghigiano fa, infatti, parte del mwatygruppo fiorentinocite-ref-referencea-15-0[15] pur avendo inevitabilmente subìto influssi dal dialetto lucchese e dalle parlate basso garfagnine-versiliesi. Numerose sono, quindi, le espressioni di chiara derivazione fiorentina: ad esempio l'ingresso di un palazzo, noto come "loggia" in lucchesia, a Barga è definito "àndito", in mwatsfiorentino; analogamente, a Barga ci si riferisce alle ore 13.00 come al mwatwtocco, proprio come a mwat0Firenze ed analogamente a Barga si sente dire " in du vai bischero " proprio come a Firenze. Diversi segni portano, inoltre, a pensare che le varianti montane del barghigiano (parlate a Renaio, Sommocolonia, Tiglio e nella montagna del comune di Coreglia Antelminelli) fossero, in origine, parlate di tipo basso garfagnino-alto versiliese poi, in parte, toscanizzatesicite-ref-referencea-15-1[15].

Cultura

Istruzione

Musei

• Barga è la terra di adozione di mwaucGiovanni Pascoli. Nel centro storico si trova il mwaugTeatro dei Differenti da cui il poeta pronunciò il noto discorso mwaukmwauoLa Grande Proletaria s'è mossa (mwaus1911) e sul Colle di Caprona, nella frazione di mwauwCastelvecchio Pascoli, è visitabile la mwau0Casa museo Pascoli.
• In Via del Pretorio 37 si trova la Casa museo Magri dove, al piano nobile, sono conservate ed esposte opere del pittore barghigiano mwavaAlberto Magri.

Cucina

La cucina barghigiana è principalmente basata sulla mwavmcucina fiorentina, con adattamenti che si sono resi inevitabili sulla base delle caratteristiche e dei prodotti tipici del territorio. Tra le specialità di origine fiorentina che è possibile trovare con facilità a Barga (a differenza del resto della mwavqProvincia di Lucca) vi sono: mwavupane sciocco (senza sale o mwavytoscano), crostini di fegatini, ribollita, baccalà alla fiorentina, peposo alla fornacina, fagioli all'uccelletto, farinata, mwavgcastagnaccio (mwavktorta di necci nel resto della lucchesia), cenci, frittelle di necci, schiacciata toscana (mwavofocaccia nel resto della lucchesia), zuccotto. Numerose sono state, nel corso dei secoli, le influenze della cucina lucchese, garfagnina e pisana, riscontrabili nei seguenti piatti: crostini con salse vegetali, zuppa frantoiana, zuppa di farro, pappardelle al cinghiale, trota di fiume alla griglia, manafatoli, salumi suini di origine locale, formaggi pecorini e caprini di origine locale, fritto misto di verdure di bosco, buccellato con uvetta.

Eventi

Barga ospitò nel mwav81974 una puntata di mwawamwaweGiochi senza frontierecite-ref-16[16].

A Barga si svolge durante la seconda metà di luglio mwawcLive in Barga (meglio conosciuta come mwawgFesta del Centro Storico aka mwawkFesta delle Piazzette), vero e proprio festival della musica dal vivo (nell'ultima edizione mwawo2013 si sono tenuti più di 50 concerti in 11 serate). Organizzato dalla locale Associazione Pro Lococite-ref-17[17] in collaborazione con l'amministrazione comunale e con la direzione artistica del Barga Jazz Clubcite-ref-18[18].

Nella seconda metà di agosto si tiene il famoso concorso internazionale mwaxyBarga Jazz Festival che richiama ogni anno appassionati di musica jazz da tutta Italia ed oltre.

Nel 2009 l'attore mwaxgJoseph Fiennes ha scelto Barga come location per il suo matrimonio con la modella Maria Dolores Dieguez.

Geografia antropica

Suddivisioni storiche

Le contrade della città sono: Ponte di Catagnana, Arsenale, mwaxwCatagnana, San Quirico.

Frazioni

Il territorio comunale di Barga è composto, oltre che dal capoluogo, da altri undici centri abitati con status di frazione.cite-ref-statuto-2-1[2]

• Albiano (417 m s.l.m., 166 abitanti)cite-ref-istat-19-0[19]
Castelvecchio Pascoli (286 m s.l.m., 509 abitanti)cite-ref-istat-19-1[19]
Filecchio (269 m s.l.m., 578 abitanti)cite-ref-istat-19-2[19]
Fornaci di Barga (164 m s.l.m., 2 306 abitanti)cite-ref-istat-19-3[19]
• Loppia (207 m s.l.m., 64 abitanti)cite-ref-istat-19-4[19]
• Mologno (186 m s.l.m., 415 abitanti)cite-ref-istat-19-5[19]
• Ponte all'Ania (160 m s.l.m., 649 abitanti)cite-ref-istat-19-6[19]
• Renaio (1 013 m s.l.m., 17 abitanti)cite-ref-istat-19-7[19]
• San Pietro in Campo (236 m s.l.m., 198 abitanti)cite-ref-istat-19-8[19]
Sommocolonia (692 m s.l.m., 53 abitanti)cite-ref-istat-19-9[19]
• Tiglio (542 m s.l.m., 95 abitanti)cite-ref-istat-19-10[19]

La frazione principale del comune è mwabeFornaci di Barga, che sorge a 165mwabi m s.l.m. sulla riva sinistra del fiume Serchio e costituisce il centro nevralgico e commerciale del territorio comunale e dell'intera mwabmMedia Valle del Serchio grazie alla presenza di numerose attività commerciali e industriali.

Le altre frazioni del comune di Barga vengono convenzionalmente suddivise in urbane e montane: Albiano, mwabuCastelvecchio Pascoli, Loppia, Mologno, Ponte all'Ania e San Pietro in Campo sono considerate frazioni urbane, mentre Renaio, mwabySommocolonia e Tiglio sono frazioni montane.

Loppia, situata tra Barga e Fornaci di Barga, è sede di una pieve romanica; in località Filecchio nel mese di settembre si svolge invece la sagra della Polenta e degli Uccelli. mwabgCastelvecchio Pascoli è nota per il fatto che vi si stabilì, nel 1895, il poeta mwabkGiovanni Pascoli: la casa, rimasta così com'era alla sua morte per volontà della sorella Maria, è ancora pervasa dall'atmosfera creata dal poeta. Mologno sorge lungo la mwaboStrada regionale 445 della Garfagnana, attorno alla stazione ferroviaria di Barga-Gallicano. La frazione, mero agglomerato di caseggiati fino a pochi anni or sono (onde la denominazione alternativa di mwabwBarga Stazione), ha conosciuto un importante sviluppo edilizio a partire dagli anni novanta. Nell'ex magazzino merci ferroviario è stata realizzata una chiesa, dedicata ai SS. Angeli Custodi, e nel paese sono state impiantate alcune attività commerciali. San Pietro in Campo sorge a circa 1,5mwab4 km a sud di Barga lungo l'omonima via che prende origine da Largo Roma e prosegue con il Viale dei Barghigiani nel Mondo, dedicato al fenomeno dell'emigrazione che caratterizzò Barga e il suo versante appenninico nel Novecento. San Pietro in Campo ha acquisito, nel corso degli anni ottanta, una vocazione agro-artigianale. Da segnalare è la chiesa di San Pietro Apostolo, sita nell'omonima via, restaurata nei primi anni 2000. Tipica è, ogni fine agosto, la Sagra del maiale nella quale si possono assaggiare le prelibatezze della cucina barghigiana che mantiene i caratteri tipici della cucina fiorentina. Il comitato del quartiere (patrocinato dall'amministrazione comunale) organizza periodicamente tornei e feste. Da ricordare una lirica di mwab8Giovanni Pascoli, barghigiano d'adozione: "Il soldato di San Pietro in Campo".

La montagna barghigiana è costituita dalle frazioni di Renaio, Sommocolonia e Tiglio. In tale contesto è particolarmente apprezzato il piccolo borgo di mwaceSommocolonia, dominato da una Rocca da cui è visibile un ampio panorama sulla mwaciMedia Valle del Serchio. Nella chiesa di San Giusto a Tiglio di sopra è un gruppo trecentesco dellmwacq'mwacuAnnunciazione, di cultura pisana con influenze nordichecite-ref-20[20] ed un altare ligneo iniziato nel 1653 da Giovanni Verzoni, della famiglia di intagliatori di Barga e completato da Francesco Santinmwacwi, della bottega di legnaioli di Borgo a Mozzanocite-ref-scultura-dalla-seconda-met-7-1[7].

Infrastrutture e trasporti

Strade

Barga è servita dalla mwadyStrada Regionale 445 della Garfagnana che è ben interconnessa con la viabilità cittadina e la viabilità nazionale.

Ferrovie

La mwadkstazione ferroviaria principale sorge, lungo la mwadoFerrovia Lucca-Aulla, in piazza Aldo Moro a mwadsFornaci di Barga. Da tale stazione ferroviaria partì il poeta mwadwGiovanni Pascoli, gravemente malato, per mwad0Bologna e sempre in questo scalo ne ritornò la salma, il 10 aprile 1912, con treno speciale, per trovare sepoltura nella sua casa di mwad4Castelvecchio Pascoli.

Altre stazioni site lungo la medesima linea sono mwaeaBarga-Gallicano (nel quartiere Mologno) e mwaeeCastelvecchio Pascoli.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 ottobre 1985 | 12 luglio 1990 | Alessandro Adami | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 21 ] |
| 19 luglio 1990 | 31 gennaio 1993 | Alessandro Adami | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 21 ] |
| 10 marzo 1993 | 24 aprile 1995 | Antonio Da Prato | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 21 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Mauro Campani | centro-sinistra | Sindaco | [ 21 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Umberto Sereni | centro-sinistra | Sindaco | [ 21 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Umberto Sereni | lista civica | Sindaco | [ 21 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Marco Bonini | lista civica | Sindaco | [ 21 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Marco Bonini | lista civica : insieme per il futuro | Sindaco | [ 21 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Caterina Campani | | Sindaco | [ 21 ] |

Gemellaggi

• mwag0Glasgow
• mwahiEast Lothian
• mwahcHayange
• mwahwGällivare

Sport

Calcio

Hanno sede nel comune le società di calcio: A.S.D. Barga 1924 e l’U.S.D. Fornaci, che disputano i campionati dilettantistici regionali.

Ciclismo

Dal 30 settembre ed il 6 ottobre mwaiq1991 ha ospitato presso il comprensorio turistico denominato "Il Ciocco", in località mwaiuCastelvecchio Pascoli, i mwaiyCampionati del mondo di mountain bike 1991, seconda edizione della rassegna.

Si è conclusa a Barga l'11ª tappa del mwaigGiro d'Italia 1995, vinta da mwaikEnrico Zaina.

Note

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Voci correlate

• mwavgVia dei remi
• mwav4Alberto Magri

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.barga.lu.it.